


Giovanni
Battista Amici (Modena, 1786 - Firenze, 1863). Studiò geometria e matematica
a Modena, si laureò a Bologna in Architettura ed Ingegneria nel 1808,
insegnò matematica prima nel liceo di Modena nel 1810, poi all'Università
del Ducato di Modena nel 1815. Nel 1831 la restaurazione del Governo Ducale
lo volle in esilio a Firenze dove venne chiamato quale astronomo presso il Museo
di Fisica e Storia Naturale fino al 1859, quando lasciò il posto per
passare a dirigere la sezione delle osservazioni microscopiche.
Il suo contributo al microscopio è di primissimo piano. Può essere
considerato senza ombra di dubbio alcuno il maggior costruttore di microscopi
italiani. Durante tutto il tempo precedente al suo operato si era sempre cercato
di costruire microscopi composti, ma i risultati erano di gran lunga inferiori
a quelli che ancora produceva il microscopio semplice, come sostiene Vasco Ronchi
in "Scritti di Ottica" Edizioni il Polifilo - Milano. Chi ne conosce
il funzionamento e l'utilizzo poteva comprenderne chiaramente le difficoltà,
a partire dai materiali che oggi risultano fini e pregiati, mentre all'epoca
erano di legno o anche di cartone. Il primo microscopio composto che ha superato brillantemente per le sue prestazioni
quello semplice è certamente confermato da tutti essere quello di Giovanni Battista Amici. Egli fu anche uno dei pochi, nonostante il periodo storico italiano e nonostante il suo laboratorio non fosse certo paragonabile a quelli delle industrie straniere già in essere, a vendere i propri prodotti, oggi ricercatissimi , all'estero; la sua fama ben presto si sparse in tutto il mondo e da tutte le parti giunsero richieste di produzione.
Schema di microscopio catottrico
di Amici (Biblioteca dell'Archiginnasio, Bologna)