Le lenti erano però troppo spesse e il loro fuoco troppo grande (37 mm); la loro disposizione, soprattutto, che consisteva nel rivolgere la convessità delle lenti verso l'oggetto, era svantaggiosa, perchè rendeva necessario mettere un piccolissimo diaframma sopra la lente superiore, riducendo così la luminosità dell'obiettivo e il campo del microscopio. I Chevalier realizzarono uno strumento che non li soddisfaceva pienamente, ma che Selligue, tuttavia, presentò all'Academie Royale des Sciences il 5 Aprile 1824. Il 30 Agosto dello stesso anno Fresnel lo esaminava, ne segnalava gli incovenienti ma redigeva comunque un rapporto favorevole. Fresnel non fece menzione dei Chevalier nei suoi scritti, perchè ignorava che essi collaborassero con Selligue.
Un progresso considerevole si ebbe quando Charles, rifacendosi al lavoro di Eulero, adoperò nella costruzione degli obiettivi un vetro flint ed un vetro crown uniti con balsamo del Canada, sistema che ridusse in misura considerevole la perdita di luce. Infatti, in questo modo, egli impedì all'umidità di introdursi tra i due vetri ed evitò la dispersione della luce dovuta alle riflessioni delle superfici contrapposte. L'obbiettivo acromatico rendeva tutti i tipi di osservazioni al microscopio molto più facili, questo fu certamente un grande perfezionamento nel campo dell'ottica e una gloria per la Francia. Per circa 32 anni le lenti del microscopio furono costruite grazie alle idee di Charles Chevalier e dal 1823 al 1855 non fu apportato nessun cambiamento sostanziale alle stesse. Nel 1855 G. B. Amici, all'Esposizione Universale, introdusse un nuovo obiettivo per microscopi, composto da tre lenti separatamente non acromatiche, ma che assemblate assieme fornivano un'immagine assai netta, di grande angolo di apertura ed esente dall'aberrazione cromatica. La prima lente è di vetro crown e piano-convessa, le altre due sono composte da un flint assai denso (flint di Faraday) e un crown. Questa costruzione fu ripresa da tutti costruttori per i forti ingrandimenti, mentre per i valori medio-bassi si continuò ad usare il metodo introdotto da C. Chevalier. Inoltre, mentre gli obiettivi di Chevalier potevano essere usati singolarmente nei loro componenti, ciò non era possibile nel caso degli obiettivi di Amici.
Il 30 Marzo 1825 Vincent e Charles presentarono alla Societe d'encouragement un microscopio acromatico perfezionato. Nel rapporto steso da Hachette, si osservava che lo strumento non aveva aberrazioni sensibili e presentava la stessa nitidezza dei telescopi acromatici, strumenti che all'epoca rappresentavano la perfezione in campo ottico.

"Le microscope universel"
Nel 1826, grazie al rapporto di Fresnel inviatogli da Charles Chevalier, G. B. Amici in Italia riprese le ricerche sulla costruzione delle lenti e il 25 Maggio 1827 arrivò a Parigi con un microscopio orizzontale il cui obiettivo era composto

Immagine cortesia George Eastman House
Bononiae Microscope - Charles Wheatstone (sx) e Charles Chevalier (dx)
Immagine cortesia Maison Nicephore Niepce
Bononiae Microscope - Charles Chevalier